ANDREA'S SPEAKIN... un progetto di Andrea Bisio 
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pensieri e parole in libertà, opinioni sul mondo che mi circonda


TOP 3 RISTORANTI

Non parliamo di ristoranti stellati e stra-famosi, ma di piccole deliziose scoperte, dove passare qualche piacevole ora godendosi una cucina eccezionale.

1) LA CASA NEL BOSCO
Cassinasco (AT)

ambiente piacevole, cibo piemontese leggermente rielaborato, ingredienti straordinariamente genuini e praticamente tutti a km 0. E' un piacere ascoltare i racconti del boss su come nascono i piatti. Risultato: eccezionale!!!

2) LOCANDA BELVEDERE (EX CAMINETTO)
Località Planpincieux, Entreves, Courmayeur (AO)
La nuova locaion, compresa di camere, è spaziale. Il cibo è sempre grandioso come una volta, e in più hanno aggiunto piatti tipici valdostani eccezionali. Se rimani a dormire lì, può capitarti nelle belle giornate di aprire le finestre della stanza e vedere i bastioni del Monte Bianco, fino alla cima. Spaziale.

3) DA FABIANA
Fraz. Bossolaschetto, Bossolasco (CN)

Fabiana è amica e quasi parente, ma non per questa ragione compare nella lista. Cucina tipica sarda, molto buona. Se si passa il sabato pomeriggio a sbirciare, si trova il papà che prepara il porceddu... Il venerdì sera c'è il pesce, anche quello grandioso. Decisamente tra i primi 3.

PITTAROSSO

17 aprile 2014

Di nuovo a parlare di pubblicità... è più forte di me!

mi pare di aver capito (correggetemi se sbaglio) che il celebre marchio Pittarello Rosso diventa Pittarosso.

Sono grato a Simona Ventura che si prodiga per farmi pervenire questo messaggio. I pubblicitari sono stati dei grandi: lo spot è talmente fastidioso, insopportabile, che il messaggio è indimenticabile. Ora so perfettamente cosa significa l'insegna Pittarosso, e so altrettanto bene quali saranno i negozi in cui non metterò mai piede.


PUBBLICITARI A CACCIA DI TESTIMONIAL O TESTIMONIAL A CACCIA DI PUBBLICITA'?

10 aprile 2014

Ah, le pubblicità... non ti stancheresti mai di smettere di guardarle...

Pare che la crisi abbia colpito anche i grandi del cinema! Il primo, anni fa, era stato il grande Dustin Hoffman, che si faceva strapazzare dal Sig. Vergnano, spero almeno per un discreto gruzzolo.

Oggi, però, gli intervalli pubblcitari paiono una vera e propria sfilata di divi, testimonial a caccia di pubblicitari. Non so se per moda, per soldi, per noia... Antonio Banderas e la sua gallina Rosita mi raccontano di quanto sia bello vivere nel mulino felice a mangiare frollini e fette biscottate più spesse. Poi è la volta di George Clooney e Matt Damon, che a furia di bere caffè sono nervosissimi. Il punto più basso lo raggiungono le tre oche invitate a mangiare tonno Rio Mare da un attempato e "tenero" Kevin Kostner, poi il livello torna alto quando Owen Wilson, in una performance molto simile a quella che fu del Mago G di Galbusera, promuove il suo analcolico biondo tra numeri da circo.
A questo punto, se avessi un'azienda e volessi investire in pubblicità, sarei preoccupato. Ma non preoccupatevi, voi della Pampers: Sean Connery è ancora disponibile, e presto busserà alla vostra porta. Non crucciatevi markettari della Melegatti: Bob De Niro è pronto a sfondarsi di pandoro, per una milionata o giù di lì.


ESPERIENZE TRAGICHE AL RISTORANTE
5 agosto 2012

Non so perchè, ma le peggiori esperienze le ho vissute in ristoranti di altissimo livello. Si vede che nei posti in cui il conto è più salato, sono inconsciamente portato a pretendere di più... O sarà che in certi posti se la tirano davvero troppo quando invece sono cafoni pazzeschi... chissà.

Ristorante "all'Enoteca", Canale d'Alba (CN). Lo chef è l'ottimo Davide Palluda. La maitre è la sorella, Ivana Palluda. Porto la mia compagna Monica a cena per il suo compleanno. Naturalmente, come in tutti i ristoranti di questo tipo, il menu per Lei non ha i prezzi, che sono solo sul menu per Lui.
Cena eccellente, esattamente come da aspettative per uno stellato. Arriva il conto: 140 €. Pago con carta di credito. Stiamo per alzarci, quando la maitre arriva sventolando la ricevuta e sbraitando sguaiatamente "Signor Bisio, signor Bisio... Non era 140, era 160, mi sono sbagliata!!!". Primo: è un errore tuo. Ho già pagato, se ti sei sbagliata sono fatti tuoi. Secondo: se proprio vuoi chiedermeli (e potresti anche non farlo, dato che comunque ti ho già lasciato 140 €), visto che fate i fighi con i menu senza prezzi per le donne, mi chiami da parte e mi fai notare l'errore, non sventoli il conto per tutta la sala. Ma non è finita. Allibito, le dico: "Va beh... mi faccia la nuova ricevuta, che aggiustiamo..." e lei: "mah... se può darmelo così...", Ah, pure in nero??? Veramente complimenti. Non ho più detto nulla. Le ho dato i suoi bei venti euri e sono DEFINITIVAMENTE uscito de quel locale.

Seconda esperienza nera, al bellissimo ristorante "Torre d'Alta Mar", su una delle due torri che dominano il porto di Barcellona. Voglio godere, assieme alla mia compagna, della splendida vista promessa sul sito del ristorante e anche sulla Lonely Planet. Prenoto via e-mail e parlo con Christine (probabilmetne svedese), ben specificando che desidero un tavolo vicino ad una finestra. Un cattivo presentimento mi spinge a stampare la mail e a protarmela dietro la sera della cena. Saliamo sulla torre. Chi ci accoglie ci porta ad un tavolo praticamente centrale. Vista ovviamente zero. Protesto, faccio vedere la mail, chiedo di Christine. Christine non c'è, e l'unico posto che loro hanno per noi è quello lì, in centro. Decisamente arrabbiato voglio andarmene, ma poi propendo per non rovinarmi la serata. Cena nulla di eccezionale. Monica, tra l'altro, è seduta con la testa che quasi tocca la pompa antincendio, e non so neppure se sia lecito.
Al termine della cena, ci portano anche il libro degli ospiti. E' spettacolare leggere i commenti di tedeschi, inglesi, italiani, americani, che si lamentano pesantemente per il trattamento scortese ricevuto... Solo gli spagnoli sembrano essere soddisfatti. Il conto, comunque, è di 180 €.
Tornati in Italia, mando una mail di protesta a Christine, la quale si scusa, si dice dispiaciuta, ma purtroppo non può fare nulla per me. Ma non appena Le dico che comunque, per questo trattamento ricevuto, sarò costretto a fare rapporto alla Lonely Planet, ecco che l'atteggiamento cambia. Pochi giorni dopo mi sono trovato un bonifico di 90€ sul conto, giusto storno dal conto totale per la vista non goduta. Ma vergognatevi. Ho fatto comunque rapporto alla Lonely Planet.


NON LO SO, MA NON MI PIACE
9 luglio 2012

In TV passano la pubblicità della LINEA di OSELLA, pubblicità molto intelligente, come tante che si vedono oggi. Il bimbo chiede al papà: "Papà, cos'è la via lattea?" e il padre, premio nobel per l'astronomia, risponde "Non lo so, ma mi piace!", scofanandosi un bel pezzettone di formaggio.
Complimenti per il messaggio culturale. Bimbo, ti conviene cercare su wikipedia, e ti conviene cercare anche molte altre cose: mi sa che quell'intelliggentone di tuo padre non sarà una magnifica guida per il tuo sviluppo.


L'ITALIANO E I PIEMONTESI
12 giugno 2012

So che faccio il saputello, e che passo per antipatico quando faccio così. Ma è più forte di me... Sono cose che mi fanno venire i brividi, come quando qualcuno sbaglia i congiuntivi (me incluso, sia ben inteso).
Ho notato (già da molto tempo, per la verità) che i piemontesi della mia zona storpiano alcune parole, come ad esempio:
- PARQUET. E' il celebre pavimento in legno alla francese. L'autoctono langarolo lo fa diventare il PALCHE', con conseguenti derivati. PALCHETTISTA è colui che installa il palchè, mentre una stanza pavimentata a palchè si dice PALCHETTATA.
- A TORSO NUDO. Si dice di persona che indossa abiti solo dalla vita in giù. Perchè il TORSO è la parte del corpo che va dalla vita alle spalle. Per gli albesi diventa invece A DORSO NUDO, che indica la schiena. Ci può anche stare, il senso è chiaro. Ma in italiano sta cosa non si è mai sentita.
Quando parlo e mi capita di usare queste espressioni tendo a enfatizzarle all'interno della frase. Le prnuncio di solito scandendo bene e a volume più alto. Una volta ho fatto ridere addirittura un amico, perchè dicevo TORSO invece di DORSO. Sigh.


SONO ISPIRATO A CAMBIARE CANALE
6 giugno 2012

CARTE D'OR ALGIDA. silenzio, solo il rumore, amplificato, della preparazione di alcuni dessert elaborati, ovviamente con Carte d'Or. Pubblicità FASTIDIOSISSIMA per le mie orecchie, decisamente sgradevole. Chiaramente, avessi avuto una mezza idea di comprare il prodotto, mi è passata.


TRONY batte EURONICS 10 a 0
14 febbraio 2012

E' San Valentino, e devo fare un regalino alla mia dolce metà, Monica. Mi oriento su un aggeggio elettronico che, nei mesi passati, Lei ha avuto cura di indicarmi più o meno velatamente,
Eccomi dunque dall'EURONICS nel centro commerciale E.LECLERC, in corso Asti. Entro. Nessun cliente. Mi avvicino al reparto, individuo l'oggetto dentro una vetrinetta, e attendo l'intervento di un addetto munito di chiave. L'addetto non arriva, nonostante la mia presenza non passi mai inosservata, data la stazza. Mi reco dunque alla cassa, e chiedo cortesemente un aiuto. DLINDLON... Un addetto al reparto casa... Felice dell'attenzione ottenuta, torno al reparto casa. Ma nessuno viene in mio soccorso. Al minuto 23 torni quindi alla cassa, per le rimostranze. DLINDLON... Un addetto al reparto casa... Ed ecco l'eco di una voce lontana, decisamente scazzata "UFFAAAA, NON POSSOOOO!!!!". Le casse sono vicine all'uscita. Tra los consolato e il basito, guardo la cassiera e decido che il minuto 25 sarà l'ultimo che passerò in vita mia in quel punto vendita.
Il problema però rimane. Mi dirigo quindi verso il BIGSTORE di Mussotto, all'interno del quale c'è un TRONY. Entro. Nessun cliente. Cerco l'aggeggio, senza successo. Non appena vede la mia aria smarrita, un commesso si avvicina e mi offre il suo aiuto. "Dove sono gli articoli che sto cercando?" "Laggiù, in quella vetrinetta. Se ha bisogno d'aiuto, mi trova qua". Vado dalla vetrinetta e non trovo quello che cerco. Torno dal commesso. "Adesso guardiamo subito". Apre la vetrinetta, cerca anche lui, senza successo. Corre dalla cassiera a chiedere. L'ultimo l'hanno venduto solo poche ore prima, ma lui è già diretto in magazzino, a vedere se per caso ne hanno ancora uno. Purtroppo nulla da fare, ma mi invitano a verificare anche nel reparto elettronica dentro il supermercato (per inciso, lì l'ho trovato).
EURONICS ha perso un cliente, TRONY ne ha guadagnato uno. Tra l'altro, a giudicare dall'articolo precedente, mi accorgo che è un periodo in cui sono parecchio suscettibile, su questi argomenti.


DE KIP perde un cliente
10 ottobre 2012

Finalmente è giunta l'ora di cominciare il corso di latino-americano (anzi, danze caraibiche: salsa e bachata). Dopo la prima lezione, dalle 21.00 alle 22.00, Monica ed io abbiamo una discreta fame.
Ad Alba, il lunedì sera pure i bancomat sono chiusi, e la scelta è ridotta: il DE KIP, a Castiglione Falletto, o il MARY MADDEN, dietro il comune. Optiamo per il DE KIP, dove si mangia bene e fanno la birra buona.
Entriamo, e i tavoli occupati sono 2. Ci invitano a sederci lì, passeranno a breve per l'ordinazione. La televisione sopra le nostre teste trasmette il Grande Fratello, ma nessuno agli altri tavoli pare interessato alle vicende della Casa.
Ordiniamo, ma dopo poco siamo costretti a cercare nuovamente la ragazza: dalla televisione, a volume piuttosto fastidioso, provengono dei pianti strazianti, probabilmente una ospite della casa ha ricevuto un videomessaggio dalla mamma, così orgogliosa della figlia che la rende fiera eccetera eccetera.
Chiediamo cortesemente se si può cambiare canale. "Ma... veramente... lo stavamo guardando..." (Ah, beh... allora mi scusi... ) Chiediamo dunque se si può almeno abbassare un po'... "Adesso vedo..." Naturalmente non abbassano.
Mangiamo. Lo stinco che ho ordinato fa davvero schifo. Non so se è per il nervoso che ho addosso, o perchè fa proprio schifo. Ma probabilmente la seconda: è surgelato e nemmeno ben cotto, dentro è ancora freddo di frigo. Penso che probabilmente il cuoco era troppo preso dalle vicende del GIEFFE per cucinare un piatto decente, così decido di non disturbare la sua concentrazione.
Poco dopo decidiamo di averne abbastanza, ci alziamo e andiamo a pagare. Dico alla ragazza "certo che però,,, mangiare con il Grande Fratello che ci piange in testa..." E mi sento rispondere "Vabbè, dai... perdonateci... è il nostro unico momento di svago...". Paghiamo e usciamo.
Considerazione 1 (puramente soggettiva): se il Grande Fratello è il tuo unico momento di svago, figlia mia, stai messa maluccio... Prendi in mano la tua vita e sforzati di trascinarla in salvo.,. Conosco specialisti che potrebbero darti una mano a superare questo momentaccio.
Considerazione 2 (assolutamente oggettiva): noi siamo clienti, e stiamo pagando. Tu sei al nostro servizio e stai lavorando, non sei lì per svagarti. Se vuoi vederti il Grande Fratello te lo registri e te lo guardi a casa tua. Se a nessuno dei tuoi clienti interessa, anzi ad alcuni dà pure fastidio, tu giri immediatamente, e chiedi anche scusa.
Neanche a dirlo, da allora hanno perso un cliente. Anzi, più d'uno, visto che quando sono con amici metto sempre il veto. E hanno fatto davvero un pessimo affare: chiedere al MARY MADDEN, dove siamo affezionati clienti, e da allora non abbiamo saltato neppure un lunedì. Non saranno grandi cifre, ma anche le piccole preferisco darle a chi mi rispetta come cliente.


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